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L’efficientamento energetico riduce i consumi, abbassa le bollette, migliora il comfort abitativo, aumenta il valore dell’immobile e facilita l’accesso a certificazioni prestigiose e agevolazioni fiscali.
Significa usare IA e IoT per monitorare, analizzare e ottimizzare i consumi energetici in tempo reale. Questi strumenti identificano inefficienze, prevedono bisogni futuri e suggeriscono interventi migliorativi basati su dati raccolti
Sì, l’efficientamento degli edifici pubblici e corporate è obbligatorio in base alle normative europee e italiane.
La Direttiva Europea sull’Efficienza Energetica (EED 2023/1791) stabilisce che almeno il 3% della superficie coperta utile totale degli edifici riscaldati e/o raffrescati di proprietà di enti pubblici (superiore a 250 mq) deve essere ristrutturato ogni anno per trasformarli in edifici a emissioni zero o quasi zero.
Come: L’efficientamento può includere interventi come isolamento termico, sostituzione di impianti di riscaldamento e raffreddamento con tecnologie più efficienti, installazione di sistemi di gestione energetica e utilizzo di fonti rinnovabili.
Quando: Gli interventi devono essere avviati progressivamente, in linea con le traiettorie nazionali stabilite per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi, con scadenze intermedie al 2030 (-16% di consumo medio) e al 2035 (-20-22%).
Perché: Questo obbligo mira a ridurre le emissioni di CO₂, favorire la transizione energetica, migliorare la sostenibilità degli edifici e ridurre i costi operativi, allineandosi agli obiettivi climatici dell’Unione Europea.
Gli edifici corporate di proprietà di investitori istituzionali sono spesso inclusi in questi obblighi, sia per adeguamenti normativi sia per accrescere il valore di mercato e migliorare la conformità ESG delle organizzazioni.